venerdì 13 gennaio 2012

2012....iniziamo

Buona sera a tutti i miei seguaci. Stò iniziando a scrivere questo post che sono appena passate le ore 22, del 13 gennaio 2012. Tra poco mi vestirò per uscire con un mio collega, per fortuna che c'è lui va. Forse si va al "Q", discoteca che c'è in centro a Padova. Anche stanotte ho sognato la mia ex, ma almeno al mio risveglio non sono stato assalito da pensieri strani. L'ho preso come un sogno e basta. Ho sognato che ci vedevamo e lei mi raccontava delle ferie estive che ha passato con il suo attuale moroso, e io che finchè lei mi parlava, le chiedevo di smettere perchè mi faceva stare male, e lei continuava come se nulla le importasse. Forse nel sogno le chiedevo di tornare assieme, ma non mi ricordo esattamente. Tanto alla fine è sempre un sogno, ma come ho detto, il risveglio non è stato traumatico stavolta. Penso, e spero che quest'anno sia quello della svolta, ma ho capito che gran parte del lavoro , spetta a me. Non cambierà niente, se la sera, perchè non mi va di uscire, o perchè sono stanco, me ne stò a casa. Bisogna uscire, conoscere gente nuova, svagarsi. Ed è così che ho intenzione di vivere il 2012. Non è iniziato male penso quest anno. A partire dal viaggio in Giappone, anche se è stato a cavallo tra il 2011 e il 2012. Ma comunque, quello che ho fatto con la tipa giapponese, è successo nel 2012, quindi l'anno è iniziato proprio bene direi :-) . Poi mercoledì abbiamo giocato la prima partita dell'anno e anche se non sono entrato titolare, ho comunque dato il mio contributo segnando 9 punti. 1/3 da 3, 1/1 da 2 , e 4/4 al tiro libero. Direi che non è andata per niente male, anche perchè abbiamo vinto. Oggi poi, in ufficio , ho pensato che mi sono proprio rotto di quello che sto facendo, o di quello che non sto facendo. ho bisogno di stimoli per lavorare, di avere degli obiettivi. Senza di questi non sono un venditore, sono un normale impiegato che lavora le sue 8 ore, timbra il cartellino e va a casa. Ma siccome sul mio bigliettino c'è scritto "Area Manager", vediamo di far valere quanto c'è scritto? Allora ho mandato una convocazione di riunione al mio capo dicendo che dobbiamo parlare di quello che è stato Dario nel 2011 e di quello che si aspettano e vogliono, sia lui che l'azienda nel 2012. Cazzo, ormai sono 5 anni che lavoro li. Sono sicuro che come stipendio non è per niente vicino ai miei colleghi pari ruolo, anche se hanno comunque qualche anno in più di me, ma hanno comunque l'auto aziendale mentre io no. Quest'anno la voglio. Insomma ho intenzione di "battere" i pugni sul tavolo questa volta. Sono stanco di essere trattato come un ragazzino. Quest'anno sono 27 , e comunque, anche se sono convinto che la maturità di una persona non si dimostra solo dalla carta d'identità, è giunto il momento di smuoversi un pò e far vedere quel che valgo, anche per un mio bene personale. E se dopo il colloquio col mio capo, non dovesse cambiare niente, io il mio tentativo l'ho fatto, e non potrà dirmi, se un giorno presenterò la lettera di dimissioni, che non gli ho parlato. Ho notato anche un altra cosa da quando sono tornato dal Giappone. Riesco ad ascoltare solo musica giapponese, non riesco ad ascoltare altro. Mi piace veramente tanto , anche se non ci capisco niente. Questa settimana, approfittando dei saldi, mi sono comprato 3 paia di pantaloni. Tutti quelli che ho, a parte un paio di jeans che una volta mi erano stretti e non riuscivo ad entrare, ed ora uso, sono larghissimi. Devo assolutamente rinnovare il mio guardaroba. Settimana scorsa che sono stato al fish market, ho conosciuto una tipa che ha 2 anni in più di me. Una bella ragazza. Insomma abbiamo paciolato un pò e quando è arrivato il momento di salutarsi e le ho chiesto il numero, non ha voluto mica darmelo. Anche lei dannazione, mi ha lasciato il contatto di facebook....comincio quasi ad odiarlo. Insomma, l'ho aggiunta e ci siamo scritti un pò. Le ho richiesto il numero e non ha voluto darmelo. Mi ha detto che sono un bel ragazzo ma non ha voglia di frequentare nessuno , che sa già che non ci potrebbe essere niente tra di noi e che non è colpa mia. Mi ha detto che se il destino vorrà ci incontreremo sicuramente e allora mi lascerà il suo numero. Ma quante puttanate sparano le ragazze??? Quante seghe mentali si fanno. Neanche chiedessi di sposarle. Si chiede solo di uscire una sera in tranquillità. Si sentono al centro del mondo e quando un ragazzo le da un attimo di attenzione, si montano la testa. Andate a cagare e tiratevela meno. Devo tornare assolutamente in Giappone. Li puoi fermare una qualsiasi ragazza e metterti a parlare tranquillamente. Se lo fai qua in Italia, o almeno a Padova, ti guardando male, come se fossi un maniaco o un malato. E' normale???? Va bè, è arrivato il momento di chiudere e di preparasi per la serata. Sono le ore 22.43....minchia, vola il tempo. Il vostro Dario vi saluta e ci sentiamo presto

martedì 10 gennaio 2012

Non c'è uscita

Questo blog ormai è diventato una droga per me. Qui ripongo un sostegno importante ormai per tirare avanti, dove posso trovare uno sfogo immediato senza grosse conseguenze. La bella parentesi del Giappone è finita e il ricordo, anche se sono passati solo pochi giorni, è ormai lontano. Sono tornato alla quotidianità, e alla solita malinconia e tristezza che la contraddistingue. Sopratutto stasera, appena uscito dall' ufficio ho sentito un senso di vuoto, di solitudine. Oltrepassata quella porta, io sono solo. Non intendo dire che non ho amici, ma che sono senza quella persona che vorrei al mio fianco. Quanto bello sarebbe uscire dall'ufficio, con un sorriso tirare fuori il telefono dalla tasca e chiamare la proprio ragazza per sentirla, per raccontarle come è andata la giornata. Mi manca proprio, e non stò parlando di avere una ragazza qualsiasi, perchè quello oggi potrei averla, ma ho detto di no. Voglio quella giusta, quella a cui dire "TI AMO" ogni volta che la vedo e che la sento, dirle che mi manca ogni volta che è distante, baciarla ogni attimo che lei è vicino a me, e coccolarla quando siamo assieme a letto. Questo con una qualsiasi ragazza non riuscirei proprio a farlo. Mi sento proprio perso senza la mia metà. Una volta che ho conosciuto l'amore, non posso più farne a meno e stare senza. Mi capita ancora ogni tanto di pensare alla Giorgia. Oggi per sbaglio, sistemando le foto del Giappone, sono entrato in una cartella chiamata "varie" e li c'erano alcune foto di me e lei assieme. Per fortuna appena le ho visto ho chiuso subito, ma purtroppo la mente è più veloce di qualsiasi cosa e fa presto a farti fare pensieri che ti fanno stare male. Continuo ogni giorno a contare quanti mesi sono che ci siamo lasciati. Stasera stavo quasi per scriverle, ma per fortuna non l'ho fatto. Le avrei scritto solo un "come stai", ma sarebbe solo servito a stare ancora più male. Questo week end sono uscito con Federico e siamo andati al Fish Market, insieme ad altri due ragazzi che non vedevo da un bel pò di tempo. Ho scoperto che si sono lasciati con le proprie ragazze dopo 6 e 7 anni. Sono davvero tanti anni. Se penso che io dopo "solo" 3 cominciavo già a vedere un futuro, ad immaginare una famiglia con lei, non so immaginare come siano stati loro. Infatti uno di loro due, che si è lasciato ad ottobre, mi ha detto che sta cercando di uscire tutte le sere per essere impegnato ed impegnare la mente per non pensare alla sua ex. Quando stasera sono salito in macchina per tornarmene a casa, non so perchè, ma sembrava una delle tante sere, in cui appena montato, tenevo premuto il pulsante 2 della tastiera del cell per chiamare la mia ragazza per fare due chiacchiere, per parlare di come era andata la giornata. Parlare di tutto e di niente, ma parlare con lei. Dopo essere tornato dal Giappone, stavo pensando di rimettermi a studiare il giapponese per andarmene da qua. Cambiare totalmente vita, paese. Ricominciare da capo tutto. Ma non è come andare in Spagna, Inghilterra. La lingua, il modo di vivere è completamente diverso da quello europeo. Avrei io la forza di volontà di mettermi a studiare una lingua così difficile ma sopratutto il coraggio di andarmene da quella che è sempre stata casa mia, la mia città, che fino a ieri dicevo che non avrei mai cambiato per nessun motivo? Può un viaggio nel paese dei proprio sogni mettere in discussione tutti quelli che sono stati dei punti fissi nella mia vita? Non lo so. Però qui non riesco più a vivere, a girare pagina. Come dicevo in un paio di post precedenti, nemmeno più il basket mi da sollievo. Anche quello era una droga per me, dove trovare riparo da tutti i problemi, dalle mie paure. Invece adesso non trovo nessun modo per liberare la mia mente, ad eccezione un pò del lavoro, ma non è assolutamente normale pensare che il lavoro possa farmi stare bene. Anche perchè anche in quello non ho nessun stimolo. Lavoro senza obbiettivi, alla giornata, ho poca voglia di fare. Mi sto veramente preoccupando. Non dico che sto diventando vecchio, perchè alla fine ho 26 anni, ma io fin da piccolo, mi vedevo presto con una casa, una famiglia, dei figli. Quello che è il sogno italiano. Invece, a 26 anni, mi trovo a casa, a scrivere e a piangere su questo blog. Mi sento dire da tutti, che sono giovane, che tutto si sistemerà, che quando meno te lo aspetti, la persona giusta arriva. Ho capito che sono solo parole di circostanza, di conforto. Alla fine, è vero, o è vero per me, i soldi non fanno la felicità, un bel lavoro non ti rende felice, avere tanti amici non ti rende felice. A me manca l'amore. Alla fine qual è lo scopo dell'essere umano nella vita? E'quello di trovare l'anima gemella e di creare una famiglia, di dare alla luce dei figli che a loro volta dovranno creare un futuro. Io , a 26 anni sono in cerca di questa mia metà che renda la mia vita felice e completa. Ogni volta che sto male per questa cosa, e ormai è una cosa quotidiana, che si ripete ogni sera che salgo in macchina, sento che la mia anima come la mia salute si logorano giorno per giorno. E' come se mi pugnalassi in petto e girassi il coltello nella piaga senza invece provare ad estrarlo e rimarginare la ferita. Se penso alle foto del Giappone, ai momenti che ho passato li, a quello che ho fatto, a tutte le persone che ho conosciuto, non riesco a pensare di avere due personalità così diverse per non dire opposte. Una sempre sorridente e con voglia di fare casino con gli amici, l'altra sensibile e dolce in cerca dell'amore, ma allo stesso tempo triste e sola. Qual è il vero Dario? Quale delle tante facce sono io veramente? Secondo me, quando tutte le luci si spengono e calano le tenebre, è li che si scopre come è veramente una persona. Durante il giorno, con il lavoro, creiamo tante sfaccettature di noi stessi per farci piacere dalla gente, dai clienti, dalla quotidianità degli eventi. Quando questo finisce, si può tornare ad essere se stessi. Mi chiedo cosa posso fare io per superare questa cosa che ormai è diventata una malattia incurabile che mi sta logorando ogni giorno sempre di più.

domenica 8 gennaio 2012

Reperti giapponesi